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Il 25 ottobre 2012 é stata approvata la Direttiva 2012/29/UE*, prima normativa vincolante per tutti gli stati membri dell’Unione Europea che obbliga alla complementarietà di interventi sociali e giudiziari a favore di vittime di reato ed è il risultato di una discussione trentennale svoltasi a livello internazionale ed europeo.

La normativa garantisce diritti a tutte le vittime senza differenze rispetto al reato subito e vincola gli stati membri a emettere una normativa di recepimento interno entro novembre 2015.

Scopo della Direttiva è garantire che le vittime di reato ricevano informazione, assistenza e protezione adeguate e possano partecipare ai procedimenti penali. In particolare si richiede agli Stati di predisporre normative che garantiscano alle vittime di poter individuare con certezza l’autorità competente, che siano assicurati interventi informativi generici, interventi specifici, iniziative di riparazione sociale/giudiziaria tra reo e vittima.

La direttiva sottolinea l’importanza e l’impegno che ci deve essere fin da subito nel fornire informazioni sui servizi esistenti alla vittima: tale funzione è attribuita alla figura dell’autorità “competente” (forze dell’ordine, operatori sanitari, medici) che acquisisce, pertanto, un ruolo determinante nel fornire le prime indicazioni per evitare che la persona subisca una seconda vittimizzazione nel momento in cui si trovi a dover cercare autonomamente le informazioni per avere aiuto.

Centrale diviene quindi la presenza di una rete territoriale in supporto alle vittime e la conoscenza precisa del suo funzionamento da parte dell’autorità competente che deve essere dunque opportunamente formata.

Bibliografia

Documenti scaricabili:

Bibliografia

*DIRETTIVA 2012/29/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 25 ottobre 2012 che istituisce norme minime in materia di diritti,assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI