Obiettivi:

Il Progetto “Rete Dafne” ha previsto la costituzione di una rete di presidi, iniziative e servizi in grado di rispondere, in modo articolato, alle esigenze provenienti da persone che si trovino ad affrontare le conseguenze di un reato. Esso intende farsi carico degli effetti derivanti da reati connessi alla violenza domestica, alla violenza inter-individuale, agli eventi criminosi che pregiudicano l’integrità fisica e psichica degli individui.

Tra gli obiettivi del progetto, in sintonia con le Direttive Europee, sono stati realizzati e sono previsti per il futuro percorsi di formazione e di sensibilizzazione a favore di quegli operatori che, a titolo diverso, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, entrano in contatto con le vittime. Un’altra azione del progetto è rappresentata dalla Banca Dati, un progetto di ricerca, elaborazione, catalogazione e divulgazione di contenuti specialistici  sui temi delle vittime di reato, le strategie di sostegno ad esse rivolte e la giustizia riparativa.

Destinatari:

È destinato alle persone che si rivolgono alla giustizia in quanto vittime di un reato. Quindi non a chiunque possa ritenersi in una condizione di vittimizzazione ma a coloro che compiono il passo di sporgere denuncia, che decidono di portare il torto o l’offesa subita in una cornice simbolica e formale quale è quella di un tribunale o di un commissariato. Il progetto non si occupa dei reati commessi a danno dei minori, in quanto questi ultimi risultano tutelati da servizi e iniziative a loro specificamente dedicati.

Nella fase sperimentale, il progetto è stato rivolto prevalentemente a persone più vulnerabili e più esposte alle conseguenze di reati (donne, anziani, disabili, etc.) inviate dalla Sezione Fasce deboli della Procura. La rete dei soggetti invianti è in seguito stata allargata a tutte le sezioni della Procura della Repubblica di Torino e   ancora successivamente alla rete dei presidi delle Forze dell’ordine  presenti sul  territorio di competenza della Procura della Repubblica di Torino (Caserme dell’Arma dei Carabinieri, i Commissariati della Polizia, Comandi della Polizia Municipale, Stazioni della Guardia di Finanza).

In senso lato esso è rivolto a tutti gli operatori che, a titolo diverso, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, entrano in contatto con le vittime.

Scarica la brochure: Rete Dafne Volantino